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Il Sunto di Claudio Riggio

La top5 è completa. Maurizio Abate, Luciano Perricone, Gianni Pompeo, Paolo Scaglione ed Erina Vivona sono i contendenti alla carica di sindaco della città di Castelvetrano. A scanso di sorprese dell’ultimo minuto, sono loro, in rigoroso ordine alfabetico, che si contenderanno lo scranno più alto di Palazzo Pignatelli. Le novità più rilevanti riguardano l’investitura di Luciano Perricone, arrivata dopo settimane di riunioni e tavoli politici che si è consumata nella serata delle blindatissime primarie del cinque marzo scorso. Com’era prevedibile non sono mancate le polemiche post incoronazione da parte del duo Errante-Lo Sciuto. L’avversario Stuppia, accusato il colpo della pesante sconfitta, ha immediatamente attribuito ad Errante la responsabilità di essersi intestato la scelta del bancario.  “Spero solo che oggi abbiamo scelto la migliore freccia del nostro arco per affrontare la campagna per le amministrative”, il suo laconico commento. Non hanno perso tempo le altre coalizioni che, a risultato acquisito, hanno provato a consolare gli scontenti. Molti dei supporter di Stuppia si sono sentiti mortificati dalla modalità e dall’esito delle primarie, in tanti stanno valutando il percorso politico da intraprendere. Intanto sono trascors ben 72 ore per metabolizzare il risultato. In un comunicato stampa è annunciato che il ruolo di coordinatore della coalizione da Errante passa a Perricone, che dovrà occuparsi della definizione di un programma di governo. Il tutto, all’ombra dell’assordante silenzio in cui si è chiuso Salvatore Stuppia dopo domenica sera. In casa 5 Stelle, dopo l’anticipazione da parte de “La Sikelia” della scelta di Paolo Scaglione come candidato a sindaco, si sono susseguite rettifiche e malumori. La sintesi su Scaglione arriva dopo un travagliato percorso che ha visto in questi mesi impegnati i pentastellati pr.jpgcastelvetranesi. La presenza di più meetup e gruppi riconducibili al progetto grillino, prima riuniti e successivamente di nuovo separati, ha portato a lotte intestine che hanno lasciato strascichi e polemiche. Alla non disponibilità già annunciata di Salvatore Ficili si aggiungono quelle di alcuni aspiranti candidati al consiglio comunale che, non condividendo le modalità della scelta di Scaglione, hanno deciso di abbandonare il progetto. Il panorama grillino si presenta eterogeneo. Dagli ex di Rifondazione comunista a ventenni alla prima esperienza politica, i meetup hanno in questi mesi accolto diversi simpatizzanti, tra cui anche l’attuale assessore alle politiche sociali Giovannella Falco, oggi pupilla di Luciano Perricone. Il quadro delle candidature pare completo. Gli elenchi dei candidati con i documenti necessari per la certificazione della lista grillina sono stati inviati. Ma indiscrezioni interne dubitano che la lista venga ufficializzata. I giochi sono all’esterno della città, dove qualche deputato temendo per una propria riconferma sembra boicottare Castelvetrano. Dalle parti del Pd l’eco delle polemiche per la scelta di Gianni Pompeo non si placa. E’ il turno di Gaspare Aiello, fondatore e militante profondamente deluso, così ha firmato la sua lettera aperta. Aiello parla di “abdicazione del partito e delle sue articolazioni interne alla propria identità”, ricordando come sette anni di presenza del Pd a Castelvetrano non siano riusciti a formare una classe dirigente propria. La mancata celebrazione delle primarie ha rappresentato per Aiello una sconfitta della democrazia e dell’essenza stessa del Partito democratico. Sul fronte del progetto “Castelvetrano 2022”, la candidata sindaco Erina Vivona muove i primi passi verso la macchina burocratica. Facendo appello al ruolo istituzionale del sindaco Errante, ha chiesto ed ottenuto un incontro con il primo cittadino per essere informata dello stato dell’arte. Accompagnata da alcuni tecnici, la Vivona ha avuto modo di discutere delle disponibilità finanziarie dell’ente, dello stato di progettazione delle opere pubbliche, delle politiche sociali e giovanili in atto. L’incontro, definito cordiale, non ha sciolto tutte le riserve. “Ho preso nota – commenta a caldo Erina Vivona – di tutte le risposte avute. Su alcuni temi si è sorvolato per assenza di contenuti. A breve, come promesso, riferirò alla città”.

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