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Perricone o Stuppia, comunque vada, dipende da Errante

Le tanto attese primarie del centrodestra tra Luciano Perricone e Salvatore Stuppia si celebreranno il prossimo 5 marzo. Ci sono volute stupersettimane di riflessione e diversi tavoli tecnici per arrivare a tale decisione.   La vicenda ha radici nelle scelte politiche del sindaco Errante che, già fin dal febbraio 2015, con la nomina ad assessore di Stuppia, ha deciso di intraprendere un percorso di rottura con i democratici locali. L’incursione de “Le Iene” ha sparigliato i piani di un’amministrazione che avrebbe affrontato l’ultimo anno di governo della città con una relativa tranquillità, se  il clamore mediatico destato dalla vicenda Giambalvo non avesse portato il primo cittadino, pressato dal ministro Alfano, a sollecitare “un atto di responsabilità da parte dei consiglieri comunali” con le dimissioni e il conseguente autoscioglimento del consesso civico. Ma in politica contano i numeri e, a conti fatti, erano solo quattordici i consiglieri a lui vicini: troppo pochi per indirizzare il consiglio verso le dimissioni. E’ stato questo il momento in cui si è saldato il rapporto tra Perricone ed Errante. Dall’opposizione il bancario ha offerto con il suo gruppo supporto al progetto del sindaco e di fatto si è determinato lo scioglimento del consiglio. Pochi mesi dopo, nel giugno dell’anno scorso, Errante, stretto dagli impegni presi con la sua coalizione, ha annuncia ufficialmente la sua non ricandidatura. Ad aprire la corsa alla successione è, pertanto, Stuppia che, dimessosi nell’agosto successivo per favorire la staffetta con Nicola Li Causi, offre ora alla città la sua candidatura a sindaco. Nel corso del congresso provinciale del partito svoltosi a Castelvetrano il 5 novembre, è stato l’on. Totò Cardinale, presidente regionale di Sicilia Futura, ad investire Stuppia della carica di sindaco. satira-1Cardinale, in particolare, ha tenuto a precisare che Sicilia Futura “si muove nell’alveo del centro sinistra a livello regionale” e che a breve avrebbe firmato un patto federativo con il Psi per liste unitarie ai prossimi appuntamenti elettorali. Il movimento, ebbe a sottolineare in quell’occasione Cardinale, nasce “con l’obiettivo di raccogliere attorno a Matteo Renzi una vasta area di consenso”.  Quello su cui Cardinale e Stuppia sono d’accordo è che, a livello locale,  “possono formarsi altre alleanze, anche fuori dagli schemi regionali, e Castelvetrano ne è già un esempio reale”.  Onorare quindi l’accordo con Perricone o lanciare la candidatura di Stuppia? L’ambigua posizione tenuta da Errante scaturisce nello stallo che oggi si concretizza con le primarie. Otto liste, tra partiti e movimenti, decideranno chi sarà il candidato sindaco attraverso la votazione di novantasette delegati, dodici per lista più uno “nominato”. I due contendenti partono alla pari, con la nomina di trentasei delegati ognuno, toccherà quindi ad Errante, ancora una volta essere l’ago della bilancia. Entrambi appaiono fiduciosi, con moderazione, del sostegno mostrato loro dal primo cittadino, che questa volta non potrà tergiversare tra riunioni e rinvii. La scadenza è vicina e, oltre agli uomini in campo, si aspettano proposte e progetti per il prossimo quinquennio amministrativo.

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