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Il Sunto di Claudio Riggio

Sono trascorse, infruttuosamente, altre due settimane di campagna elettorale dopo le partenze a bruciapelo. E’ arrivata l’ufficializzazione della candidatura di Gianni Pompeo che, dopo esser stato sindaco per due mandati, aveva lanciato Felice Errante sull’onda della tanto declamata “continuità amministrativa”, per poi interrompere bruscamente il rapporto. “Devo chiedere scusa ai miei concittadini per aver fatto votare Errante” è stata la dichiarazione del medico che qualche settimana fa ha di fatto lanciato la sua corsa a Palazzo Pignatelli al motto di #ritorneràbellissima. Un ritorno che ha determinato un’accelerazione nella definizione del candidato della coalizione di Errante, che vedrà la luce con le primarie del 5 marzo. Intanto, in casa Cinquestelle, si registra il passo indietro di Salvatore Ficili, fino a qualche giorno fa papabile candidato a sindaco per il movimento grillino. Ficili, appreso che l’autorità giudiziaria lo ritiene responsabile del reato di abuso d’ufficio, quando svolgeva le funzioni di Comandante della Polizia Municipale a Partanna, ha, infatti, deciso di “fare un passo indietro per una questione di coerenza morale”. I bene informati sostengono che la scelta di non spendersi in prima persona nascerebbe dalle 674_sindaci_tricolore.JPGlotte intestine al movimento che ha visto, negli ultimi mesi, unioni e divisioni dei meetup operanti sul territorio. La scelta, presentata come un eccesso di precauzione, serve a far guadagnare tempo al movimento per cercare una sintesi condivisa. Del resto, i grillini castelvetranesi si sentono forti di un voto di opinione che possa catalizzare, come successo altrove, il consenso degli indecisi e degli scontenti della politica, non offrendo di contro, ad oggi, contenuti sui quali discutere. L’ultima trovata, un modo per dare il proprio contributo alla città, definita da alcuni provocatoria, è stata quella di selezionare i possibili assessori attraverso il curriculum. Requisito fondamentale, essere in regola con la giustizia e non essere massoni. Rimandata quindi la designazione del candidato sindaco che sarà rivelata solo all’ultimo momento utile.  E alla ricerca di contenuti sembrano anche gli altri schieramenti, a partire da Maurizio Abate che si candida alla guida della città con il suo movimento Aria Nuova. Abate vorrebbe puntare ad un elettorato fatto di imprenditori e di scontenti della politica, attraverso il suo progetto definito “sportello unico del lavoro”, presentato come la panacea di tutti i mali. Chi se la ride è il movimento cittadino Andare Oltre, guidato da Francesco Bongiorno, che dopo aver proposto Erina Vivona alla guida della città, punta l’attenzione sulla desertificazione del centro storico proponendo una nuova ricetta per la sua rivalutazione in termini ricettivi. Al momento, poco altro su cui discutere. Probabilmente la data dell’11 giugno, indicata da molti come la più probabile per le elezioni, ha raffreddato la corsa dei candidati.

 

 

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